Agrigento – Caltanissetta

Tappa 85: Agrigento – Caltanissetta

Info tappa

Data di Partenza: 

Da definire

Comuni attraversati:

Agrigento, Canicattì, Castrofilippo, Delia, Enna, Favara, Naro, Pietraperzia, Caltanissetta

Lunghezza percorso: km 98,9

Mappa percorsi settimanali e Sistema delle Aree protette terrestri

SIti Natura 2000

ITA050004

Monte Capodarso e Valle del Fiume Imera Meridionale

ZSC – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

L’area del SIC ricade nei comuni di Enna, Caltanissetta e Pietraperzia.Il sito comprende un tratto del fiume Imera meridionale che dapprima si incassa in una gola tra il Monte Capodarso (incluso nel sito) ed il Monte Sabucina, per poi scorrere a Sud in un’area più aperta lungo alluvioni terrazzate. A monte dell’area si rinvengono testimonianze dell’attività estrattiva dello zolfo. La zona ricade nella serie gessoso-solfifera (Messiniano), che si manifesta con gesso spesso ricoperto da Trubi del Pliocene Inferiore. Nelle zone settentrionali e meridionali del sito sono presenti anche arenarie, conglomerati, argille ed argille marnose grigie, oltre che sabbie e calcari organogeni del Pliocene superiore. I monti Capodarso e Altesina sono costituiti da placche calcaree o calcarenitiche (strutture a “cuesta”) tenaci e suborizzonatali che poggiano su rocce più antiche. Bioclima Mesomediterraneo medio superiore secco, con temperatura media annua di 16°C, precipitazioni medie annue 561 mm. Lungo il corso del fiume sono segnalate comunità igrofile a Zannichellia palustris, lungo le sponde comunità a Phragmites australis e Typha angustifolia, ed in aree umide con substrato salino cenosi a giunchi e tamerici. Sono inoltre presenti ampie aree occupate da vegetazione erbacea steppica, nitrofila o ruderale, legata sia all’abbandono colturale che al pascolo ed ai frequenti incendi. Sui versanti meridionali di Monte Capodarso si estendono inoltre praterie ad Ampelodesmos mauritanicus. Su litosuoli ed affioramenti rocciosi è inoltre presente una gariga a dominanza di Thymus capitatus. Sono inoltre presenti limitati esempi di vegetazione arbustiva più o meno degradata. Sui calanchi ed argille saline si riscontrano inoltre ligeti, a cui partecipano specie di interesse geobotanico quali Aster sorrentinii e Lavatera agrigentina.

Quality and importance

In relazione alla diversificazione geo-pedologica la flora e vegetazione sono piuttosto varie, così come risulta altrettanto diversificata la fauna . Nella valle dell’Imera meridionale sono state censite oltre 500 specie di piante vascolari, con larga incidenza di terofite. Tra queste alcune presentano interesse fitogeografico, come Limonium optimae, specie descritta recentemente in un’area a Nord di questo sito, e qui rinvenuta negli ultimi anni. Per quanto riguarda la flora vascolare, nell’area sono presenti alcuni taxa endemici, oltre ad entità di interesse fitogeografico (inserite alla sezione 3.3: D).

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

DDG N. 536/2012

 

ALTRE AREE PROTETTE

EUAP1106        Riserva naturale orientata Monte Capodarso e Valle dell’Imera Meridionale

 

ITA040008

Maccalube di Aragona

ZSC – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

L’area del SIC ricade nei comuni di Joppolo Giancaxio e Aragona.Il paesaggio è caratterizzato da fenomeni di vulcanesimo sedimentario, i cosiddetti vulcanelli di fango freddi, di notevole interesse geomorfologico. Il sito comprende pendii dolci, costituiti da depositi argillosi, attraversati da incisioni torrentizie alimentate dalle piogge. Sotto l’aspetto stratigrafico l’area è caratterizzata da un complesso marnoso e argilloso miocenico e dalla Formazione Terravecchia del Miocene Superiore, costituita da conglomerati, sabbie, arenarie, ecc. Il vulcanesimo sedimentario per cui l’area è nota si esprime attraverso vulcanelli di varia dimensione che emettono acqua, fango e gas. Diffuse sono anche polle d’acqua con emissioni di gas e pozze temporanee. In superficie il suolo è spesso biancastro per la presenza di sali e gesso. Bioclima Mesomediterraneo inferiore subumido inferiore con precipitazioni medie annue 670 mm; per la stazione di Racalmuto è riportata una temperatura media annua di 17°C.Sotto l’aspetto vegetazionale l’area è caratterizzata da consorzi dei calanchi (praterie, fruticeti dei Pegano-Salsoletea e briovegetazione), da comunità igrofile ed idrofile dei torrenti, delle polle e delle pozze temporanee (sia a carattere erbaceo che arbustivo) e da cenosi nitrofilo-ruderali.

Quality and importance

Periodicamente la zona è interessata da “eruzioni esplosive” con fuoriuscita di materiale argilloso misto a gas ed acqua. Le peculiarità geologiche, oltre alle caratteristiche climatiche e all’elevata salinità del substrato, determinano la presenza di particolari fitocenosi a cui partecipano taxa di interesse fitogeografico, oltre che una elevata diversità faunistica. Per la flora vascolare sono stati censiti circa 250 taxa, diversi dei quali di interesse fitogeografico.

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

DDG N. 857/2010

Misure di conservazione

 

ITA050006

 

Monte Conca

ZSC – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

L’area del SIC si estende complessivamente per circa circa 333 ettari, nell’ambito del territorio dei comunali di Campofranco e Milena (provincia di Enna), ed include l’omonima Riserva naturale di Monte Conca. Il territorio si sviluppa dai 150 metri (nella parte bassa dell’alveo) fino ai 437 metri della parte sommitale di M. Conca. Tra gli altri piccoli rilievi figurano Cozzo Don Michele (373.5 m), Rocca di Tullio Nord (326 m), Rocca di Tullio Sud (342 m) e Rocca di Don Michele (317 m). Esso è attraversato dal corso d’acqua del Torrente Gallo d’Oro, che scorre da Est verso Ovest. Dal punto di vista geologico-stratigrafico, l’area ricade nella cosiddetta “Fossa di Caltanissetta”, corrispondente all’attuale avanfossa della Catena Appenninico Magrebide. Si tratta di substrati ascritti ai complessi argilloso (Tortoniano), evaporitico (Messiniano), marnoso-calcareo (Pliocene inferiore), dei depositi alluvionali di fondovalle (Recente) e detritico (Recente). Il Complesso evaporitico è costituito da banchi di gessi alternati ad argille gessose, talora intercalati a piccole lenti di calcare solfifero; essi si rilevano negli affioramenti di Monte Conca, Cozzo Don Michele, Rocche di Tullio e Rocche di Don Michele. Dal punto di vista bioclimatico, il territorio rientra prevalentemente nell’ambito della fascia del termomediterraneo (temperatura media annua inferiore = 16 °C), con ombrotipo secco superiore (piovosità media annua di 500-600 mm). La vegetazione climacica risulta praticamente inesistente, per cui il paesaggio vegetale si presenta alquanto brullo e denudato, fisionomizzato dalla dominanza di praterie xerofile, oltre ai coltivi – assai diffusi nelle aree circostanti il SIC – quali aspetti di sostituzione degli aspetti forestali di un tempo. Dal punto di vista sindinamico, il paesaggio viene prevalentemente riferito alle seguenti serie di vegetazione: – dell’Olivastro (Oleo-Euphorbio dentroidis sigmetum), legata alle creste gessose e calcareo-marnose;- del Leccio e del Lentisco (Pistacio-Querco ilicis sigmetum), relativamente ai litosuoli che caratterizzano i versanti più freschi esposti a nord; – della Quercia castagnara (Oleo-Querco virgilianae sigmetum), limitatamente alle aree di fondovalle, caratterizzate da suoli argillosi più o meno profondi, in buona parte occupate dai coltivi.Alle succitate serie sono altresì da aggiungere le microgeoserie legate a condizioni edafiche particolari, come nel caso delle aree rupicole, argilloso-calanchive, alveo-ripariali, ecc.

Quality and importance

Il territorio è ricco di fenomeni carsici superficiali; l'”Inghiottitoio” – che si apre sul versante sud di Monte Conca – e la sua “Risorgenza” caratterizzano un interessante istema idrico, attualmente attivo ed alquanto suggestivo. L’area – di rilevante interesse storico-archeologico – presenta un certa importanza floristicofitocenotica e paesaggistica, con diverse entità floristiche rare o di notevole valenza fitogeografica (vedi sezione 3.3D). Il sito ospita anche varie specie di mammiferi e uccelli rari e/o minacciati.

DDG N. 858/2010

Misure di conservazione

 

ITA050003

Lago Soprano

ZSC – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

L’area del SIC ricade nel comune di Serradifalco.Il sito comprende un lago costituitosi nella metà dello scorso secolo a causa di una frana sotterranea naturale, in un’area occupata da una dolina carsica. Il lago ha quindi sostituito l’originario ambiente paludoso che si trovava in corrispondenza della dolina collassata. Il maggiore apporto idrico è attualmente dovuto alle acque reflue del paese di Srerradifalco, che non essendo depurate creano un ambiente ipertrofico, con elevati valori in particolare di fosforo. Il lago è stato classificato come polimittico in relazione alla sua limitata profondità. I valori di conduttività sono elevati in particolare durante l’estate, a causa dell’evaporazione, mentre la composizione ionica appare legata alle caratteristiche geologiche dell’area, in particolare sono riportati alti valori di Ca e Na. Il substrato è riferibile alla formazione evaporitica del Messiniano, dal punto di vista pedologico sono riportati per l’area regosuoli. Bioclima mesomediterraneo medio secco superiore, con piovosità media annua di 561 mm, temperatura media annua di 16° C (Stazione di Caltanissetta). Il lago e le sue adiacenze ospitano vegetazione lacustre anfibia e sommersa, oltre a praticelli effimeri igrofili.

Quality and importance

La comunità fitoplanctonica è dominata nel periodo più caldo da Euglenophyceae, nel periodo autunnale da Cyanophyceae, Chlorophyceae, ecc., mentre nel periodo invernale dominano le Charophyceae. La biomassa dovuta a Cyanophyceae viene riportata come molto significativa durante l’estate, in particolare per la presenza di Anabenopsis elenkinii, taxon segnalato per la prima volta in Italia proprio in questo sito. Per quanto riguarda lo zooplankton, sono riportati elevati valori per i cladoceri in inverno, mentre in estate il copepode Euclyclops macruroides domina. Notevoli oscillazioni nella biomassa del fitoplancton sono state osservate nel lago tra l’inverno e la primavera, in relazione al ruolo degli erbivori. Sono anche rappresentate all’interno del sito specie della flora vascolare di interesse fitogeografico (sezione 3.3: D).Il sito ospita consistenti contingenti di specie di uccelli durante le migrazioni. Inoltre è luogo di svernamento di centinaia di anatre ed altre specie acquatiche.

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

DDG N. 452/2011

Misure di conservazione

 

ALTRE AREE PROTETTE

EUAP1124        Riserva naturale integrale Macalube di Aragona

EUAP1107        Riserva naturale integrale Monte Conca

EUAP1096        Riserva naturale regionale Lago Soprano