Barumini – Guspini

Giornate 38: Barumini – Guspini

 

Info tappa

Data di Partenza: 

Martedì 13/11/2018

Comuni attraversati:

Barumini, Las Plassas, Villanovafranca, Villamar, Sanluri, Sardara, Pabillonis, Guspini

Lunghezza percorso: 51,5 Km

Mappa percorsi settimanali e siti natura 2000

SIti Natura 2000

Giara di Siddi

Codice: ITB043056 Tipologia:  ZPS  Regione biografica: Mediterranea 

Other Site Characteristics

Il sito, di superficie pari a 960 ha, si sviluppa secondo un gradiente altitudinale compreso tra circa 130 e 360 m s.l.m.  Il Pranu Siddi, la porzione di territorio più elevata,è un altopiano basaltico a forma di T rovesciata, con l’asse principale orientato all’incirca in direzione Nord-Sud.  Lungo le pendici della Giara di Siddi si può osservare una morfologia tipicamente arrotondata, caratterizzata dalla presenza di garighe mediterranee calcicole ad ampelodesma, riferibili al cisto Incani-Ampelodesmetum mauritanici

Qualità e importanza

La vegetazione della Giara di Siddi è costituita prevalentemente da macchie e garighe secondarie derivate dal grado della copertura pedovegetativa conseguente ad incendi e pascolo. Si rilevano inoltre, soprattutto nel settore settentrionale, ma più in generale lungo i margini dell’altopiano,formazioni erbacee utilizzate come terreni da pascolo, presenti particolarmente nei settori più soggetti ad allagamento temporaneo. Un ulteriore elemento caratterizzante sotto il profilo vegetazionale e paesaggistico è dato dalla presenza di esemplari sparsi di Sughera (Quercus suber) distribuiti su tutto l’altopiano che rappresentano presumibilmente individui superstiti di preesistenti formazioni di macchia foresta. Se si considerano le sole specie di maggior interesse conservazionistico si può rilevare che gli ambiti caratterizzati dalla maggior richezza sono quelli del Pranu Siddi e della Piana Agricola, che ospitano anche il maggior numero di specie di interesse comunitario come l’Occhione, la Calandra e il Calandro.

Misure di Conservazione/Piano di Gestione

Piano di gestione – D.A. n. 16997/Dec/A13 del 12/09/2016

 

Monte San Mauro

Codice:  ITB042237 Tipologia:  ZSC Regione biografica: Mediterranea 

Other Site Characteristics

Trattasi di un area a morfologia collinare con rilievi in genere dolci. I suoli sono regosuoli di colore bruno pallido, a tessitura argilloso-sabbiosa, scarsa porosità, pH>8, contenuto carbonatico elevato (circa il 30%, di cui 1/3 attivo) e sostanza organica inferiore dell’1%. Il clima è Mesomediterraneo inferiore secco superiore. L’area è interessata a tratti da coltivazioni che, una volta abbandonate, vengono riconquistate dalle steppe ad Ampelodesmos mauritanicus.

Qualità e importanza

I substrati marnosi di questo ampio territorio, i suoli profondi,congiuntamente all’attività pastorale e periodicamente agricola, consentono lo sviluppo degli ampelodesmeti. Inseriti nella serie sarda, termo-mesomediterranea del leccio (Prasio majoris-Quercetum ilicis), essi offrono rifugio ad una ricca fauna e costituiscono una formazione vegetazionale rigeneratrice del suolo per il successivo uso agricolo.

Misure di Conservazione/Piano di Gestione

Piano di gestione – D.A. n. 16402/27 del 24 luglio 2015

 

 

Monte Arcuentu e Rio Piscinas

Codice:  ITB040031  Tipologia:  ZSC Regione biografica: Mediterranea 

Other Site Characteristics

Il Sic occupa un territorio molto eterogeneo nel quale sono individuabili diversi ambienti tipici della Sardegna. In una ristretta fascia di territorio, da est ad ovest, è possibile visitare l’ambiente marino, le dune e le spiagge sabbiose costiere, e da queste la piana coltivata che porta fino alle pendici del Monte Arcuentu.Nel salire alla sommità del Monte si incontrano vaste distese di macchia mediterranea sostituita a quote maggiori dai boschi di leccio e di quercia. Nella discesa verso le aree più interne i terreni dediti al pascolo si inseriscono tra i resti della folta macchia, che un tempo ricopriva le aree di collina di questo territorio, o lasciano il posto a residui di vegetazione naturale che nasce lungo i corsi d’acqua principali.La presenza di un tal numero di ambienti, tra i quali prevalgono ancora vaste aree naturali, ha comportato l’esprimersi di alti livelli di biodiversità facilmente rilevabile dal notevole numero di specie animali e vegetali osservabili nel territorio. L’uomo, nel corso dei secoli, ha cambiato il volto a questo territorio: tutti i fianchi e la sommità del monte erano ricoperti da un unico bosco, oggi rimangono solo alcuni parti nelle aree di più difficile accesso. Il pascolo nelle colline interne ha creato un mosaico di terreni ricchi di erbe tra filari di macchia e resti dei vasti quercetti che nei secoli scorsi ricoprivano interamente questo territorio. La fauna, a causa di questi cambiamenti, ha subito la scomparsa dall’area di alcune specie ma anche l’incremento e l’arrivo di nuove.La morfologia del territorio ha permesso lo svilupparsi entro una fascia di soli pochi chilometri di un numero eterogeneo di ambienti: la vicinanza del mare ha permesso lo sviluppo di ambienti litoranei; ma già a qualche migliaio di metri si sviluppano ambienti tipici delle aree di bassa montagna mediterranea. La stessa morfologia permette la presenza di specie tipiche di altitudini, e a volte anche di latitudini differenti, o di specie più o meno legate agli ambienti umidi

Qualità e importanza

Biotopo costiero con presenze litologiche di enorme valore nella ricostruzione della storia geologica della Sardegna. Esistenza di diverse serie vegetazionali climaciche e pedoclimaciche. Da segnalare la presenza di uno degli ultimi tre nuclei originari di Cervo sardo. La piccola area umida retrostante la costa e’ frequentata da interessanti specie ornitiche svernanti. L’alto valore di biodiversità delle specie vegetali e delle formazioni vegetali conferisce al sito rilevanti qualità ambientali.

Misure di Conservazione/Piano di Gestione

Piano di gestione – D.A n. 2488/2 del 09 febbraio 2017

 

Monte Linas – Marganai

Codice:  ITB041111 Tipologia: ZSC Regione biografica: Mediterranea 

Other Site Characteristics

Straordinaria varieta’ di fenomeni geologici e strutturali e dalla eccezionale presenza di tutta la serie cronologica delle formazioni terrestri, dal Cambriano inferiore alle formazioni caratterizzanti il Quaternario della Sardegna.

Qualità e importanza

Area di grande interesse botanico, oltre che per la presenza di habitat della Direttiva il sito ospita specie di notevole importanza quali: Helichrysum montelinasanum, endemica del Sulcis-Iglesiente che ha qui il suo locus classicus e Anchusa montelinasana, esclusiva del massiccio. Oltre a queste sono presenti numerose specie endemiche, tra le quali si segnalano Evax rotundata, Festuca morisiana, Genista salzmanii, Genista sulcitana, Armeria sulcitana, Galium glaucophyllum, Blechnum spicant, Viola corsica subsp. limbarae, Bryonia marmorata, Arenaria balearica, Arum pictum ssp. pictum. Area di elevato interesse paleontologico, per la presenza di importanti taxa a livello internazionale, nazionale e regionale. Area di elevato interesse naturalistico, per la presenza di habitat unici, ormai scomparsi in tutto il bacino del Mediterraneo, come la foresta su formazioni carbonatiche del Marganai. Area di elevato interesse speleologico, per la presenza di cavità carsiche popolate da rara fauna troglobia e dalle caratteristiche strutturali uniche. Area di elevato interesse geologico-strutturale per la presenza di successioni litologiche pre-cambriane e per le testimonianze di eventi tettonici di rilevanza regionale. Area di elevato interesse faunistico, sia per la presenza di specie della Direttiva che per il notevole numero di specie endemiche e di interesse venatorio. Area di elevato interesse storico-sociologico per la presenza di siti archeologici e strutture archeo-industriali.

Misure di Conservazione/Piano di Gestione

Piano di gestione – D.A. n.61 del 30/07/2008

 

Campidano Centrale

Codice: ITB043054 Tipologia:  ZPS  Regione biografica: Mediterranea 

Other Site Characteristics

La peculiarità del paesaggio è particolarmente evidente nella parte più elevata dell’Arcuentu, in corrispondenza del gigantesco neck, del profilo fittamente frastagliato dei suoi crinali e nei versanti attraversati dai dicchi basaltici e comenditici emergenti.

Qualità e importanza

La zona è rappresentata da una tipologia vegetazionale costituita da boschi climatofili a Quercus ilex, con Juniperus oxycedrus subsp. oxycedrus e Olea europea var. sylvestris. Sono molto comuni le cenosi di sostituzione della lecceta, rappresentate dalla macchia alta dell’associazione Erico arboreae-Arbutetum unedonis. La trasformazione di vaste aree in aree agricole ha notevolmente ridotto l’estensione delle sugherete date dall’associazione Galio scabri- Quercetum suberis. Lo strato erbaceo è prevalentemente caratterizzato da Galium scabrum, Cyclamen repandum e Ruscus aculeatus.

Misure di Conservazione/Piano di Gestione

Piano di Gestione in fase di valutazione