Lazio Umbria – Settimana 6

IL TERRITORIO DEL PERCORSO

Elementi del Paesaggio e aspetti naturalistici

Viene descritto il percorso dal punto di vista del paesaggio nelle diverse forme che esso assume in relazione ai substrati litologici attraversati. La componente fisica dell’ambiente è fondamento e parte integrante della complessità degli ecosistemi e pertanto essa stessa oggetto di conservazione. Su questa base vengono quindi brevemente presentati gli ambienti naturali e semi-naturali attraversati o lambiti dal percorso, dando particolare risalto a quegli elementi divenuti obiettivi di conservazione a livello europeo: non solo ambienti debolmente o affatto influenzati dalle attività antropiche, ma anche quelli dove un buon equilibrio tra uomo e natura ha prodotto ecosistemi di pregio, a cui sono legate numerose specie animali e vegetali. Alcuni interessanti argomenti di natura geologica e naturalistica, richiamati dal percorso con le sue peculiarità, sono trattati separatamente in specifici box tematici.

Flora e fauna nei siti: emergenze e minacce

La sezione riguarda le principali peculiarità naturalistiche presenti nei Siti della Rete Natura2000 (in seguito per brevità denominati Siti) attraversati o lambiti dalle tappe del percorso. I Siti sono molto eterogenei per complessità ed estensione. Numerosi sono gli ecosistemi presenti in ciascun Sito, diversificate le comunità animali e vegetali che li popolano, molte le specie. Tale complessità ed eterogeneità rappresenta una grande ricchezza in termini di biodiversità e servizi ecosistemici. Vengono evidenziate le principali emergenze faunistiche, floristiche e vegetazionali, con esempi di specie e habitat di interesse comunitario, con particolare riferimento a quelle emergenze che hanno determinato l’istituzione dei Siti. Vengono inoltre presentate alcune forme di minaccia che agiscono sulle specie e sugli habitat che vivono nei Siti, ovvero quelle attività o forme di disturbo che possono comprometterne la sopravvivenza a lungo termine, pregiudicando gli obiettivi di conservazione stabiliti e rischiando di portare alla compromissione di interi ecosistemi, con tutte le loro funzioni. Alcune situazioni e peculiarià presenti lungo il percorso e di interesse ai fini del progetto, sono trattate separatamente in specifici box tematici.

Progetti e territorio 1/2: la Rete Ecologica nella pianificazione territoriale

La rete ecologica (RE) è un sistema interconnesso di habitat di cui si intende salvaguardare la biodiversità, ovvero la varietà di specie animali e vegetali potenzialmente minacciate, attraverso il mantenimento della connettività tra gli elementi naturali del territorio. Il concetto di connettività ecologica, proposto nella Direttiva HABITAT, è stato introdotto in Italia dal DPR 357/97 e codificato da normative e strumenti di pianificazione di livello regionale e provinciale.

http://www.isprambiente.gov.it/it/progetti/biodiversita-1/reti-ecologiche-e-pianificazione-territoriale

La RE ha una struttura fondata principalmente su aree centrali (core areas), aree ad alta naturalità che generalmente sono già soggette a regime di protezione (come ad esempio i Siti di Interesse Comunitario SIC); fasce tampone (buffer zones), collocate attorno alle aree centrali per garantirne la salvaguardia rispetto agli effetti negativi che la matrice antropica ha sugli habitat e le specie più sensibili; fasce di connessione (corridoi ecologici), strutture lineari e continue del paesaggio e pietre di guado (stepping stones), elementi discontinui quali aree puntiformi o sparse. Questi due ultimi elementi hanno la funzione di connettere le aree ad alta naturalità e rappresentano l’elemento chiave delle reti ecologiche poiché consentono la mobilità degli individui delle varie specie e l’interscambio genetico tra le popolazioni, fenomeno indispensabile alla conservazione delle specie e al mantenimento della biodiversità.

Progetti e territorio 2/2: i procedimenti valutativi di Piani-Programmi e Progetti

La migliore politica di tutela ambientale consiste nel limitare fin dall’inizio gli effetti delle attività antropiche sull’ambiente attraverso processi di programmazione, pianificazione e decisione sostenibili anziché contrastare tali effetti successivamente.

In tale ottica si collocano le procedure di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

La VAS ha la finalità di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali nel processo di formazione, adozione e approvazione di piani e programmi che possono avere un impatto significativo sull’ambiente assicurando in tal modo che siano coerenti e contribuiscano alle condizioni per uno sviluppo sostenibile nel rispetto della capacità rigenerativa degli ecosistemi e delle risorse, della salvaguardia della biodiversità e di un’equa distribuzione dei vantaggi connessi all’attività economica.

La VIA rappresenta uno strumento preventivo e propedeutico alla realizzazione di progetti pubblici e privati che possono avere un impatto rilevante sull’ambiente; ha la finalità di proteggere la salute umana, contribuire con un ambiente sostenibile alla qualità della vita, al mantenimento delle specie e alla conservazione della capacità di riproduzione degli ecosistemi in quanto risorse essenziali per la vita .

La VAS riguarda diversi tipologie di piani e programmi a varie scale territoriali tra cui i piani/programmi per i quali è necessaria la Valutazione d’Incidenza Ambientale(VINCA), in considerazione dei possibili impatti sulle finalità di conservazione dei siti designati come ZPS e quelli classificati come SIC analogamente se i progetti da sottoprre a VIA interessano in modo diretto o indiretto uno o più siti della Rete Natura 2000 deve essere effettuata una VINCA con l’obiettivo di tutelare e conservare i siti stessi.

VAS e VIA sono strumenti partecipati in cui le esigenze dei soggetti competenti in materia ambientale (Regioni, Comuni, ARPA,…) e del pubblico interessato sono prese in considerazione nel corso dei processo di pianificazione, progettazione e valutazione ambientale.

In particolare per i piani e progetti sottoposti a VIA-VAS di interesse Nazionale, i cittadini, le associazioni, i comitati, ecc…, nel corso della fase di consultazione pubblica prevista dalla procedura di valutazione, possono esaminare il materiale depositato sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)* ed esprimersi attraverso le cosiddette Osservazioni del Pubblico anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi (http://www.va.minambiente.it/it-IT/Comunicazione/Cittadino) di cui si dovrà tener conto in sede di approvazione (v. Box “partecipazione del pubblico).

Le deviazioni che vale la pena di fare

Mappa percorsi settimanali e siti natura 2000