Mazara del Vallo – Sciacca

Tappa 83: Mazara del Vallo – Sciacca

Info tappa

Data di Partenza: 

Da definire

Comuni attraversati:

Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Castelvetrano, Menfi, Sciacca

Lunghezza percorso: km 77

Mappa percorsi settimanali e Sistema delle Aree protette terrestri

SIti Natura 2000

ITA010005

Laghetti di Preola e Gorghi Tondi e Sciare di Mazara

ZSC – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

IL SIC si estende complessivamente per circa 1511 ettari, ricadendo nell’ambito dei territori comunali di Mazara del Vallo e Campobello di Mazara (TP). L’area si sviluppa parzialmente anche nelle cosiddette “Sciare”, termine d’origine araba che sta ad indicare un paesaggio arido e desolato. La parte più interessante riguarda comunque un peculiare sistema di laghetti naturali, noti come “Gorghi Tondi”, i quali caratterizzano dei ambienti umidi di particolare rilevanza naturalistico-ambientale, soprattutto dal punto di vista faunistico. Essi sono stati generati da fenomeni di natura carsica lungo il tavolato calcarenitico di origine quaternaria, favoriti dalla presenza di un livello argilloso impermeabile che ha consentito l’affioramento della falda freatica, caratterizzata da acque con un basso tasso di salinità. Dal punto di vista stratigrafico, nel territorio si rinvengono substrati litologici riferiti alle argille e argille sabbiose (Tortoniano sup.-Messiniano inf.), calcari massicci (Messiniano inf.), gessi (Messiniano sup.), calcari marnosi (“Trubi”; Pliocene inf.), calcarenite giallastra (Emiliano II-Siciliano), depositi dei terrazzi marini tirreniani, depositi di fondovalle e terrazzi alluvionali, depositi eluviali, colluviali e palustri, detriti di falda. I caratteri climatici evidenziano temperature medie comprese tra 17,4 e 18 °C, mentre le precipitazioni variano tra 517,4 mm e 606,5 mm, rispettivamente registrati nelle stazioni termopluviometriche di Marsala e Castelvetrano. Dal punto di vista bioclimatico, l’area rientra prevalentemente nella fascia del termomediterraneo inferiore secco superiore, in buona parte afferente alla serie della Quercia spinosa (Chamaeopo-Querco calliprini sigmetum), ormai alquanto degradata a causa del disturbo antropico (ed in particolare degli incendi), almeno per quanto riguarda l’area delle Sciare. In questi casi il paesaggio è fisionomicamente dominato da aspetti steppici a terofite – in particolare Stipa capensis – utilizzati attraverso il pascolo, cui talora si alternano radi aspetti di gariga a Thymus capitatus o a Palma nana. I circoscritti lembi forestali a Quercia spinosa assumono pertanto un significato relittuale.

Quality and importance

L’area del SIC include un sistema lacustre retrocostiero di notevole importanza floristica e fitocenotica, nonché faunistica. Sono presenti diverse formazioni igroidrofitiche, distribuite a cintura lungo le sponde dei vari ambienti umidi. Le scarpate attorno alla depressione ospitano una interessante formazione forestale con Quercus ilex e Quercus calliprinos. L’area delle Sciare è pianeggiante ed ospita un’interessante comunità vegetale fisionomizzata da Chamaerops humilis e Rhamnus lycioides subsp. oleoides, oltre ad aspetti di praterie xerofile, aperte, anch’esse di rilevanza floristica, fitocenotica e faunistica. Fra le specie dell’elenco riportato nella sezione 3.3 figurano alcune entità la cui presenza nel territorio è ritenuta di particolare interesse fitogeografico (Carex hispida, Cyperus laevigatus var. distachyos, Galium elongatum,Globularia alypum, Hypericum pubescens, Hypericum tetrapterum, Micromeria nervosa, Ononis pendula, Ophrys vernixia subsp. ciliata, Potamogeton pectinatus, Rhamnus licyoides subsp. oleoides, Sagina maritima, Samolus valerandi, Trifolium physodes).Oltre ad ospitare rare specie di uccelli durante le migrazioni, l’area dei Gorghi Tondi e del Lago Preola, costituisce uno dei pochi siti italiani di nidificazione, se non l’unico, di altre importanti specie di volatili.

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

DDG N. 402/2016

Misure di Conservazione

 

ITA010011

Sistema dunale Capo Granitola, Porto Palo e Foce del Belice

ZSC – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

Il SIC comprende l’ampia fascia costiera del Trapanese compresa fra Torretta Granitola e Porto Palo, includendo all’interno anche le foci del Modione e del Belice, nonché il litorale di Selinunte, sito di rilevante interesse archeologico. L’area, estesa complessivamente per circa 433 ettari, interessa i territori comunali di Campobello di Mazzara, Castelvetrano e Menfi. Si tratta di vecchie dune più o meno fissate, in buona parte sottoposte nel tempo a coltura; i substrati sabbiosi si estendono ampiamente verso l’interno, dove tendono poi a caratterizzare dei suoli sabbiosi poco evoluti, su matrice arenario-silicea, a pH alcalino. Sulla base della classificazione bioclimatica di Rivas-Martinez, l’area rientra nella fascia del termomediterraneo secco superiore (temperatura media annua intorno a 18 °C, e piovosità media annua sui 500 mm). Nell’area si costituiscono i tipici habitat dell’ambiente dunale che caratterizzano le coste della Sicilia meridionale (battigia, zona afitoica, antiduna, dune embrionali, retroduna, ecc.), nel cui ambito si possono ricontrare gran parte degli aspetti vegetazionali tipici del microgeosigmeto psammofilo, un tempo culminante nella macchia a Juniperus macrocarpa e J. turbinata; queste ultime entità risultano ormai completamente estinte dalla stessa area, le cui formazioni di macchia di un tempo sono state distrutte già nel passato, a causa della remota antropizzazione del territorio.

Quality and importance

L’area del SIC riveste un’importanza notevole, sia dal punto di vista paesaggistico che biologico-ambientale. Nel sistema dunale trova spazio un’insieme di comunità vegetali a carattere psammofilo e subalofilo, caratterizzate da entità alquanto specializzate a rare in Sicilia, anche in funzione del disturbo antropico sugli stessi habitat. Di un certo interesse risultano anche alcuni frammenti di macchia – in particolare quelli a Quercus calliprinos, peraltro assai rari e localizzati -, gli aspetti di gariga a Palma nana, i circoscritti lembi alofitici del Crithmo-Limonium, le formazioni elofitiche presenti lungo le foci dei due corsi d’acqua. In questi ambiti dove trovano rifugio anche varie entità della fauna stanziale e migratoria. Fra le specie botaniche dell’elenco riportato nella sezione 3.3 figurano alcune entità rare, o ritenute di particolare interesse fitogeografico.Il sito presenta ambienti, anche di piccole dimensioni, che svolgono un ruolo notevole per la sopravvivenza di una fauna invertebrata localizzata in questa area e poco diffusa altrove. La foce del belice svolge un ruolo fondamentale come rotta e luogo di sosta degli uccelli migratori.

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

DDG N. 195/2016

Misure di Conservazione

 

ITA010031

Laghetti di Preola e Gorghi Tondi, Sciare di Mazara e Pantano Leone

ZPS – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

Le “Sciare” – termine d’origine araba che sta ad indicare un paesaggio arido e desolato – fanno riferimento ad un territorio alquanto esteso, localizzato lungo il settore meridionale della provincia di Trapani, tra Mazara e Selinunte. In particolare, le Sciare di Mazara, estese complessivamente per 1634,17 ettari, ricadono appunto nell’omonimo agro comunale di Mazara del Vallo, e all’interno del biotopo è presente un interessantissimo sistema di laghetti, denominati “Gorghi”, generati da fenomeni di natura carsica, i quali si sviluppano laddove il tavolato calcarenitico ha subito dei crolli, favorendo l’affioramento della falda freatica, caratterizzata da acque con un basso tasso di salinità. I Gorghi Tondi ed il Lago Preola costituiscono un interessante complesso lacustre originato dalla presenza di un livello argilloso impermeabile, intercalato tra le calcareniti quaternarie. Il Pantano Leone costituisce un’ulteriore area umida, recentemente proposta per una espansione del sito, data la sua rilevanza naturalistico-ambientale, soprattutto dal punto di vista faunistico. L’area, estesa complessivamente 1634,17 ettari, ricade nell’ambito dei territori comunali di Mazara del Vallo e Campobello di Mazara (TP). Dal punto di vista stratigrafico, nel territorio si rinvengono substrati litologici riferiti alle argille e argille sabbiose (Tortoniano sup.-Messiniano inf.), calcari massicci (Messiniano inf.), gessi (Messiniano sup.), calcari marnosi (“Trubi”; Pliocene inf.), calcarenite giallastra (Emiliano II-Siciliano), depositi dei terrazzi marini tirreniani, depositi di fondovalle e terrazzi alluvionali, depositi eluviali, colluviali e palustri, detriti di falda. I caratteri climatici evidenziano temperature medie comprese tra 17,4 e 18 °C, mentre le precipitazioni variano tra 517,4 mm e 606,5 mm, rispettivamente registrati nelle stazioni termopluviometriche di Marsala e Castelvetrano. Il bioclima rientra prevalentemente nel Termomediterraneo inferiore secco superiore.

Quality and importance

Il complesso dei Gorghi Tondi, del Lago Preola e del Pantano Leone costituisce un sistema lacustre retrocostiero, senza alcun contatto col mare, di notevole importanza floristica e fitocenotica, nonché faunistica. Sono presenti diverse formazioni igro-idrofitiche, distribuite a cintura lungo le sponde dei vari ambienti umidi. Le scarpate attorno alla depressione ospitano una interessante formazione forestale con Quercus ilex e Quercus calliprinos. L’area delle Sciare è pianeggiante ed ospita un’interessante comunità vegetale fisionomizzata da Chamaerops humilis e Rhamnus lycioides subsp. oleoides, oltre ad aspetti di praterie xerofile, aperte, anch’esse di rilevanza floristica, fitocenotica e faunistica. Fra le specie dell’elenco riportato nella sezione 3.3 figurano alcune entità la cui presenza nel territorio è ritenuta di particolare interesse fitogeografico (Carex hispida, Cyperus laevigatus var. distachyos, Galium elongatum,Globularia alypum, Hypericum pubescens, Hypericum tetrapterum, Micromeria nervosa, Ononis pendula, Ophrys vernixia subsp. ciliata, Potamogeton pectinatus, Rhamnus licyoides subsp. oleoides, Sagina maritima, Samolus valerandi, Trifolium physodes). I laghetti ospitano, nonostante le dimensioni, contingenti di uccelli migratori notevoli comprendenti specie rare e/o minacciate. La regolare presenza di Marmaronetta angustirostris, Oxyura leucocephala e Plegadis falcinellus bastano per dare a quest’area una notevole importanza ornitologica almeno a livello regionale. Ricca e di grande interesse scientifico l’entomofauna segnalata.

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

DDG N. 402/2016

Misure di Conservazione

ALTRE AREE PROTETTE

EUAP1118  RNR          Riserva naturale integrale Lago Preola e Gorghi Tondi