Petralia Sottana – Scillato

Tappa 97: Petralia Sottana – Scillato

Info tappa

Data di Partenza: 

Da definire

Comuni attraversati

Petralia Sottana, Caltavuturo, Castelbuono, Collesano, Geraci Siculo, Isnello, Petralia Soprana, Polizzi Generosa, Scillato

Lunghezza percorso: km 52,3

Mappa percorsi settimanali e Sistema delle Aree protette terrestri

SIti Natura 2000

ITA020004

Monte S. Salvatore, Monte Catarineci, Vallone Mandarini, ambienti umidi

ZSC – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

L’area del SIC, estesa per 5765 ettari, include il settore sud-orientale delle Madonie, ed è interamente compresa all’interno dell’omonimo parco regionale. Essa ricade nell’ambito dei territori comunali di Polizzi Generosa, Castellana Sicula, Petralia Sottana, Castelbuono, Petralia Soprana e Geraci Siculo. Si tratta di un vasto complesso orografico, il quale ad ovest culmina nelle cime di M. Scalone (m 1654), M. Pene (m 1673), M. Cavallo (m 1757), M. S. Salvatore (m 1912), Pizzo dell’Inferno (m 1805), Pizzo Cerasa (m 1559), Pizzo Canna (m 1429) e Cozzo Luminario (m 1512). Più ad est, si estende anche sul rilievo di Pizzo Catarineci (m 1660), includendo anche gli interessanti ambienti umidi di Geraci Siculo, fra i quali vanno ricordati quelli di Portella Mandarini e Pietra Giordano, anche se in parte ormai distrutti o parzialmente deteriorati da captazioni idriche. Dal punto di vista geologico risulta prevalentemente costituita da rocce cenozoiche, rappresentate da arenarie quarzifere del Miocene Aquitaniano e formazioni a Flysch numidico costituite da potenti strati di quarzareniti alternati a peliti brune o talora argille siltose. Sulla base della classificazione di Rivas-Martinez, i caratteri bioclimatici possono complessivamente riferirsi ai termotipi mesomediterraneo (temperatura: 13-16 °C) e supramediterraneo (temperatura: 8-13 °C), con ombrotipo variabile fra il subumido (piovosità: 600-1000 mm) e l’umido (piovosità: > 1000 mm), man mano che si passa dalla zona collinare alle fascesubmontana e montana.Il paesaggio vegetale risulta fisionomizzato da ampie estensioni boschive, talora frammiste a boscaglie e arbusteti, le quali si alternano a praterie montane, di rilevante interesse floristico-fitocenotico. Esso viene preminentemente caratterizzato dalle serie acidofile del Leccio (Teucrio-Querco ilicis sigmetum), della Quercia leptobalana (Querco leptobalanae sigmetum), della Rovere (Ilici-Querco petraeae sigmetum), del Faggio (Luzulo-Fago sylvaticae sigmetum) e dell’Abies nebrodensis (Junipero-Abieto nebrodensis sigmetm), oltre a vari altri microgeosigmeti a carattere profilo. Tuttavia le stesse serie forestali sono in parte rappresentate da aspetti secondari, quale risultato di una utilizzazione territoriale che nel passato è stata orientata soprattutto verso l’attività silvana e zootecnica.

Quality and importance

Si tratta di una vasta area all’interno della quale rientrano tutte le formazioni vegetali acidofile di alta quota delle Madonie (faggeti, querceti, vegetazione ad arbusti spinosi emisferici, ecc.), oltre agli interessanti ambienti umidi di Geraci Siculo ed al Bosco Pomieri. Il comprensorio denota pertanto un elevato faunistico, per la presenza di una ricca zoocenosi comprendente specie rare e/o minacciate, nonchè naturalistico ed ambientale. Trovano in quest’area le nicchie ecologiche numerose entità floristiche esclusive, rare o di rilevante interesse fitogeografico (sezione 3.3 D).

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

DDG N. 183/2012

Misure di Conservazione

 

ITA020020

Querceti sempreverdi di Geraci Siculo e Castelbuono

ZSC – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

L’area del SIC è parzialmente compresa all’interno del Parco regionale delle Madonie; dal punto di vista amministrativo il territorio interessa anche i comuni di S. Mauro Castelverde e Petralia Sottana. Essa include le ampie estensioni forestali che si estendono a valle di Geraci Siculo fino al Torrente Vicaretto, nella parte a monte di Castelbuono, fino al rilievo di Pizzo di Corco (m 1357). Dal punto di vista geologico, si tratta prevalentemente di arenarie e quarzareniti alternate ad argille, argilliti siltose e sabbiose, marne e calcareniti. Sulla base della classificazione di RIVAS-MARTINEZ (1994), i caratteri bioclimatici della stessa area possono complessivamente riferirsi al termotipo mesomediterraneo (temperatura media: 16-13 °C), con ombrotipo variabile fra il subumido (piovosità media: 6001000 mm) e l’umido (piovosità media: > 1000 mm), man mano che si passa dalla zona collinare alla fascia submontana.Il paesaggio vegetale risulta preminentemente dominato dalle serie della Sughera (Genisto-Querco suberis sigmetum), del Leccio (Aceri-Querco ilicis sigmetum); nelle aree di fondovalle o in ambiti caratterizzati da suoli più profondi ed evoluti sono altresì rappresentate altre serie a dominanza di querce caducifoglie afferibili al ciclo della Roverella, in parte sostituite da tipologie colturali ed altri aspetti secondari, quale risultato di una utilizzazione territoriale che nel passato è stata orientata verso l’attività agrosilvo-pastorale.

Quality and importance

Si tratta di un comprensorio caratterizzato dalla presenza di aspetti forestali di rilevante interesse naturalistico-ambientale e paesaggistico, nel cui ambito sono rappresentate entità diverse vegetali rare o di rilevante interesse fitogeografico, elencate alla sezione 3.3D. Denota altresì un notevole interesse faunistico per la presenza di una ricca zoocenosi comprendente specie rare e/o minacciate. Molte specie di insetti endemici delle madonie vivono esclusivamente in questo sito.

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

DDG N. 183/2012

Misure di Conservazione

 

ITA020016

Monte Quacella, Monte dei Cervi, Pizzo Carbonara, Monte Ferro, Pizzo Otiero

ZSC – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

L’area del SIC interamente inclusa all’interno dell’omonimo parco regionale delle Madonie, comprende una vasta area del settore sud-occidentale, interessando il territorio comunale di Scillato, Polizzi Generosa, Collesano, Isnello, Petralia Sottana e Castelbuono. Il complesso orografico culmina ad ovest nelle cime di Cozzo Vuturo (m 1507), M. Fanusi (m 1472), M. Castellano (m 1856), M. dei Cervi (m 1794), Pizzo Antenna (m 1697), (m 1673), Pizzo Carbonara (m 1979), Pizzo della Principessa (m 1654), M. Cavallo (m 1757), M. S. Salvatore (m 1912), Pizzo dell’Inferno (m 1805), Pizzo Cerasa (m 1559), Pizzo Canna (m 1977), M. Ferro (m 1906), M. Mufara (m 1865), M. Quacella (m 1869), e M. Daino (m 11789). Dal punto di vista geologico, si tratta del massiccio carbonatico relativo alle unità stratigrafico-strutturali di Monte dei Cervi e di Monte Mufara-Pizzo di Pilo, la prima delle quali è rappresentata prevalentemente da calciluliti selciose e marnose, brecce dolomizzte e dolomie brecciate, nonché radiolariti, argilliti e calcareniti risedimentate, mentre l’Unità Monte Mufara-Pizzo di Pilo si caratterizza per la dominanza di marne, dolomie, brecce, calcari e calcari marnosi. Sulla base della classificazione di RIVAS-MARTINEZ (1994), i caratteri bioclimatici del comprensorio possono complessivamente riferirsi ai termotipi mesomediterraneo (temperatura media: 16-13 °C) e supramediterraneo (temperatura media: 8-13 ° C), con ombrotipo variabile fra il subumido (piovosità media: 600-1000 mm) e l’umido (piovosità media: > 1000 mm), man mano che si passa dalla zona collinare alle fasce submontana e montana.Il paesaggio vegetale risulta preminentemente caratterizzato dalle serie basifile del Leccio (Aceri-Querco ilicis sigmetum) e del Faggio (Luzulo-Fago sylvaticae sigmetum), la quale ultima si estende ampiamente lungo le aree sommitali del massiccio calcareo; si rilevano altresì anche vari microgeosigmeti caratterizzati da aspetti fitocenotici di rilevante interesse scientifico. Le stesse serie forestali sono in buona parte rappresentate da aspetti secondari, quale risultato di una utilizzazione territoriale che nel passato è stata orientata soprattutto verso l’attività silvana e zootecnica

Quality and importance

Si tratta di un comprensorio che riveste anche un notevole interesse faunistico per la presenza di una ricca zoocenosi comprendente specie rare e/o minacciate. Molte specie di insetti endemici delle Madonie vivono esclusivamente in questo sito.

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

DDG N. 183/2012

Misure di Conservazione

 

ITA020017

Complesso Pizzo Dipilo e Querceti su calcare

ZSC – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

L’area del SIC è interamente compresa all’interno del Parco regionale delle Madonie; essa include le formazioni boschive comprese fra Collesano ed i versanti del Carbonara a sud di Isnello, estendondosi altresì ai circostanti rilievi di Pizzo Dipilo (m 1385), M. Cucullo (m 1410) e M. Milocco (m 1823). Dal punto di vista geologico, l’area rientra nell’Unità di Monte Mufara-Pizzo di Pilo; in particolare si tratta di marne, dolomie e brecce, i quali si riscontrano soprattutto sul versante sud di Pizzo di Pilo, oltre a calcari in facies di piattaforma carbonatica, diffusi sul versante nord-occidentale di Pizzo Carbonara. Si alternano talora anche coltri silico-arenacee del Flysch numidico, sulle quali si insediano interessanti aspetti forestali a dominanza di querceti caducifogli mesofili ed acidofili. Sulla base della classificazione di RIVAS-MARTINEZ (1994), i caratteri bioclimatici della stessa area possono complessivamente riferirsi al termotipo mesomediterraneo (temperatura media: 16-13 °C), con ombrotipo variabile fra il subumido (piovosità media: 600-1000 mm) e l’umido (piovosità media: > 1000 mm), man mano che si passa dalla zona collinare alle fasce submontana e montana.Il paesaggio vegetale risulta preminentemente caratterizzato dalla serie basifila del Leccio (AceriQuerco ilicis sigmetum) cui si alternano talora quelle acidofile della Sughera (Genisto-Querco suberis sigmetum) e della Quercia leptobalana (Querco leptobalanae sigmetum), le quali ultime prevalgono soprattutto nell’area di Collesano su substrati tendenzialmente argilloso-arenacei. Le stesse serie forestali sono in buona parte rappresentate da aspetti secondari, quale risultato di una utilizzazione territoriale che nel passato è stata orientata soprattutto verso l’attività silvana e zootecnica. Interessanti risultano anche vari altri microgeosigmeti, in particolare quello legato alle rupi calcaree.

Quality and importance

Nel territorio sono rappresentati estesi aspetti forestali di rilevante interesse naturalistico-ambientale e paesaggistico. Sono altresì rappresentate entità vegetali esclusive (Genista demarcoi), rare o di rilevante interesse fitogeografico (cfr. sezione 3.3D).Si tratta di un comprensorio che riveste anche una notevole importanza faunistica, per la presenza di una ricca zoocenosi comprendente specie rare e/o minacciate. Molte specie di insetti endemici delle madonie vivono esclusivamente in questo sito.

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

DDG N. 183/2012

Misure di Conservazione

 

ITA020050

Parco delle Madonie

ZPS – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

Le Madonie caratterizzano un sistema montuoso posto nella porzione centro-settentrionale della Sicilia, fra i Nebrodi ed i Monti di Palermo, quasi interamente incluso nell’omonimo Parco naturale, istituito nel 1989 in attuazione della L.R. n°98/81. Essa interessa territori dei comuni di Geraci Siculo, San Mauro Castelverde, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Castelbuono, Castellana Sicula, Scillato, Caltavuturo, Collegano, Cefalù, Gratteri, Pollina, Isnello, Sclafani Bagni, tutti in provincia di Palermo. Le cime più elevate, procedendo in direzione nord-sud, sono rappresentate da Cozzo Luminario (m 1512), Pizzo Antenna o della Principessa (m 1977), Pizzo Carbonara (m 1979), Monte Castellaro (m 1656), Monte dei Cervi (m 1794), Monte Fanusi (m 1472), Cozzo Vuturo (m 1507), Monte Ferro (m 1906), Monte Daino (m 1786) e Monte Quacella (m 1869). Dal punto di vista geologico, le Madonie rappresentano un segmento della catena appenninica, costituito dalla sovrapposizione tettonica di una serie di unità stratigrafico-strutturali sud-vergenti, derivanti dalla deformazione di diversi domini paleogeografici mesozoico-terziari (Dominio Sicilide, Dominio Panormide, Dominio Imerese) messi in posto durante le fasi di trasporto orogeniche del Miocene, sulle quali poggiano in discordanza i terreni tardorogeni del Tortoniano superiore-Pliocene inferiore (ABATE et al., 1982; CATALANO, 1989; ABATE et al., 1993). Si tratta prevalentemente di dolomie e calcari mesozoici, cui si alternano o sono frammisti substrati calcarenitici o argilliti varie. Sulla base della classificazione di RIVAS-MARTINEZ (1994), i caratteri bioclimatici del territorio possono riassumersi nei seguenti tipi:- termomediterraneo (temperatura > 16 °C) subumido (piovosità= 600-700 mm): zona costiera e subcostiera;- mesomediterraneo (temperatura = 13-16 °C) subumido (piovosità= 600-1000 mm) e umido (piovosità= > 1000 mm): zona collinare, fino a 1000-1200 m s.l.m.;- supramediterraneo (temperatura = 8-13 °C) subumido (piovosità= 600-1000 mm) e umido (piovosità= > 1000 mm): zona submontana e montana, fino alle zone cacuminali.

Quality and importance

Si tratta di un comprensorio di notevole interesse floro-faunistico e fitocenotico. Con oltre 1500 specie vascolari; le Madonie rientrano a pieno titolo fra le aree di maggior interesse fitogeografico della Sicilia e della stessa Regione mediterranea. Tale ricchezza floristica trova riscontro nella notevole diversità ambientale del territorio, determinata dalla varietà di substrati geo-pedologici, dall’escursione altitudinale e dall’esposizione dei versanti, oltre che dalle caratteristiche bioclimatiche. In ogni caso la biodiversità floristica risulta più elevata nelle zone poco antropizzate, soprattutto nelle aree carbonatiche di media ed alta quota. Sono rappresentati vari aspetti di vegetazione (forestali, prativi, casmofitici, ecc.), alcuni dei quali peculiari e diversificate da un elevato numero di specie endemiche. Nel territorio trovano spazio anche diverse entità che nell’area regionale sono rare o ritenute di rilevante interesse fitogeografico.

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

DDG N. 183/2012

Misure di Conservazione

 

ALTRE AREE PROTETTE

EUAP0228        PNR     Parco delle Madonie