Rifugio Sapienza – Nicolosi

Tappa 92: Rifugio Sapienza – Nicolosi

Info tappa

Data di Partenza: 

Da definire

Comuni attraversati:

Nicolosi, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Linguaglossa, Maletto, Piedimonte Etneo, Ragalna, Randazzo, Taormina, Calatabiano

Lunghezza percorso: km

Mappa percorsi settimanali e Sistema delle Aree protette terrestri

SIti Natura 2000

ITA070009

Fascia altomontana dell’Etna

ZSC – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

In questo sito ricade la parte cacuminale dell’Etna, vulcano attivo quaternario. L’area risulta compresa tra 1800 e 3300 m ed in relazione alle quote è interessata da un bioclima oromediterraneo o crio-oromediterraneo con ombrotipo compreso fra l’umido inferiore e l’umido superiore. Inoltre fra la prima metà del periodo autunnale e la prima metà di quello primaverile i versanti dell’edificio vulcanico sono coperti da uno spesso strato nevoso. Nella zona più elevata si osserva il deserto vulcanico per l’assenza quasi totale di vegetazione dovuto sia alla rigidità del clima che all’attività vulcanica. Tra i 2000 e i 2700 m circa sulle superfici non interessate da colate laviche recenti si istaura una vegetazione orofila pulvinare rappresentata da un aspetto più diradato ed impoverito a dominanza di Anthemis aetnensis e Rumex aetnensis o nelle stazioni a quote inferiori da formazioni ad Astragalus siculus. Frammisti agli astragaleti, nelle stazioni più rocciose, si rinvengono arbusteti nani ad Juniperus hemisphaerica e Berberis aetnensis. Sotto i 2000 m sono presenti le formazioni forestali rappresentate da faggete, limitatamente a suoli più maturi, da pinete a Pinus nigra ssp. calabrica nelle stazioni più rocciose, e da betulleti a Betula aetnensis nei tratti più sabbiosi.

Quality and importance

Si tratta di un sito di notevole interesse naturalistico e paesaggistico, in quanto coincide con l’area cacuminale dell’Etna interessata periodicamente da intense attività vulcaniche. Su questi versanti si insedia inoltre una vegetazione estremamente specializzata ed esclusiva del vulcano, in cui si concentrano numerosi endemismi che hanno un ruolo fisionomicamente rilevante nell’ambito di queste comunità. Molte di queste specie sono rare o ritenute di rilevante interesse fitogeografico, alcune delle quali menzionate nell’elenco riportato nella sezione 3.3 (D). Si tratta di un territorio che presenta condizioni difficili per la fauna che incontra svariate difficoltà da quelle trofiche, alla estrema aridità estiva, alle temperature rigide dell’inverno, caratterizzato da lunghi periodi di innevamento, alle frequenti eruzioni vulcaniche con un forte disturbo per le comunità animali. Tali condizioni estreme richiedono numerosi adattamenti, compresa la capacità di ricolonizzare in tempi relativamente rapidi le aree interessate dalle colate e dalla pioggia di ceneri e lapilli. Per questo motivo la fauna della zona sommitale dell’Etna riveste un grande interesse scientifico. I vertebrati sono scarsamente rappresentati, mentre la maggiore biodiversità si registra fra gli invertebrati che annoverano numerosi endemiti siculi alcuni dei quali estremamente localizzati, come ad esempio il Coleottero Lionychus fleischeri focarilei, che vive esclusivamente nelle aree sommitali del vulcano, all’interno dei canaloni e delle fenditure profonde della lava.

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

DDG N. 783/2016

Misure di Conservazione

 

ITA070012

Pineta di Adrano e Biancavilla

ZSC – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

Quest’area localizzata sul versante occidentale dell’Etna a quote comprese tra 1500 e 2000 m, è rappresentata da antiche colate laviche. Il bioclima rientra nel supramediterraneo subumido inferiore e in parte nell’oromediterraneo subumido superiore. Le superfici sono coperte prevalentemente da pinete a Pinus nigra ssp. calabrica, talora frammiste a piccoli lembi di faggete o di pioppete. A quote più basse si rinvengono formazioni a Quercus congesta. Nelle stazioni più aperte e rocciose si insediano cespuglieti diradati e praticelli effimeri.

Quality and importance

L’importanza di questo sito risiede nella presenza di estese pinete orofile a pino calabro, che assume un rilevante ruolo paesaggistico. Si rinvengono inoltre diverse entità che nell’area regionale sono rare o ritenute di rilevante interesse fitogeografico.Il sito risulta importante e strategico per garantire la presenza sull’Etna di Vertebrati a rischio, o vulnerabili, quali l’Aquila reale, il Gatto Selvatico e la Testuggine di Hermann. Molto diversificata risulta la fauna invertebrata, ricca di numerose specie endemiche, talora note soltanto per il comprensorio etneo.

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

DDG N. 783/2016

Misure di Conservazione

 

ITA070010

Dammusi

ZSC – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

Questo sito è ubicato sul versante settentrionale dell’Etna, con superfici poste a quote comprese fra i 1500 e 2400 m. Si rinvengono aree interessate da affioramenti rocciosi interposti a stazioni con suoli molto maturi ed evoluti. Il bioclima è compreso fra il suprameditteraneo e l’oromediterraneo con ombrotipo compreso fra il subumido inferiore ed il subumido superiore. Alle quote più elevate, sopra i 1800-2000 m prevale la vegetazione pulvinare ad Astragalus siculus o ad Anthemis aetnensis, mentre a quote inferiori si rinvengono lembi di faggete sui suoli più maturi o pinete a Pinus nigra ssp. calabrica nelle stazioni più rocciose. Frequenti sono i campi lavici interessati da aspetti di vegetazione pioniera.

Quality and importance

L’importanza del sito è legata soprattutto alla presenza di estese aree rocciose e sciare colonizzate da aspetti di vegetazione pulvinare o erbacea molto specializzata e di notevole valore naturalistico, frammiste ad aree interessate da vegetazione forestale, le cosiddette dagale. Di particolare rilievo per il loro interesse turistico sono le grotte laviche di scorrimento, alcune molto profonde e spettacolari. Si rinvengono inoltre diverse entità che nell’area regionale sono rare o ritenute di rilevante interesse fitogeografico.La fauna per quanto, in relazione alle difficili condizioni ambientali, non si presenti ricca ed articolata, riveste notevole interesse scientifico, soprattutto per quanto riguarda gli invertebrati che presentano un buon numero di specie endemiche, stenotope e stenoecie, alcune delle quali legate ad alcune delle numerosissime cavità laviche, o alle dagale che caratterizzano fortemente il sito in oggetto.

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

DDG N. 783/2016

Misure di Conservazione

ITA070017

Sciare di Roccazzo della Bandiera

ZSC/ZPS – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

Si tratta di un’area interessata da colate laviche ancora ben visibili in massima parte risalente all’eruzione del 1843. Essa è ubicata sul versante occidentale dell’Etna fra i 900 e 1600 m, con numerosi conetti sparsi su tutta la superficie. La vegetazione è caratterizzata soprattutto da aspetti glareicoli o semirupestri a copertura discontinua, in cui domina Helichrysum italicum, Centranthus ruber e Senecio ambigus. Ai margini dell’area si rinvengono boscaglie a Genista aetnensis e formazioni boschive sempreverdi a Quercus ilex o caducifoglie a Quercus congesta. Si rinvengono anche in alcuni tratti formazioni a piccoli arbusti caratterizzati dalla presenza di Euphorbia rigida. Il bioclima di questa area è compreso tra il mesomediterraneo e supramediterraneo subumido.

Quality and importance

Il sito presenta un’alternanza di campi lavici con interessantissime formazioni di lave a corde ed ipogei più o meno profondi. La fauna, sebbene non molto ricca e diversificata, annovera specie di notevole interesse scientifico e conservazionistico, soprattutto per quanto riguarda alcune specie di Rapaci. Di un certo interesse è anche l’entomofauna con specie che in Sicilia sono spesso localizzate soltanto sull’Etna.La vegetazione che colonizza le lave fisionomicamente ha poco rilievo in quanto costituita da piccoli cespugli sparsi. Solo in alcuni tratti marginali si ha una densa copertura arbustiva o boschiva che interessa le colate laviche più antiche.

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

DDG N. 783/2016

Misure di Conservazione

 

ITA070013

Pineta di Linguaglossa

ZSC – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

Il sito è localizzato sul versante nord-orientale dell’Etna a quote comprese tra 1300 e 1600 m, all’interno della fascia bioclimatica supramediterranea umida. Esso risulta caratterizzato da colate laviche molto antiche colonizzate essenzialmente da maestose pinete a Pinus nigra ssp. calabrica, frammiste a piccoli lembi di querceti caducifogli a Quercus congesta e Quercus dalechampii e di faggete. Marginalmente si riscontrano campi lavici relativi a colate abbastanza recenti colonizzati da una vegetazione diradata a piccoli camefite ed emicriptofite.

Quality and importance

Maestosa foresta a Pinus nigra ssp. calabrica in un contesto paesaggistico unico per l’incombente presenza del vulcano. Si tratta di una foresta intensamente sfruttata a ceduo ed a taglio raso sin dalle epoche più remote, che tuttavia conserva ancora interessanti lembi ad elevata naturalità. Ospita una ricca avifauna, con significative popolazioni di Crociere, che in Sicilia nidifica soltanto in questa area. La fauna invertebrata presenta numerose specie strettamente silvicole, spesso legate, almeno per la fase larvale, alle cavità del legno, o alle cortecce. Alcuni endemiti, quali ad esempio Buprestis (Buprestis) aetnensis Baviera & Sparacio, 2002 e Anthaxia (Melanthaxia) giorgioi Sparacio, 2002 sono noti soltanto per questo sito e comunque estremamente rari, altri sono esclusivi dell’Etna, o delle sole regioni nordorientali siciliane. Un buon contingente di specie a geonemia appenninica o europea che trova il limite meridionale dell’areale di distribuzione in Sicilia è relegato soltanto sull’Etna ed è spesso presente soltanto in questo sito.Di particolare interesse naturalistico e paesaggistico sono le estese pinete a pino calabro (endemismo siculo-calabro) che ricoprono gran parte di questa area. Si tratta di pinete molto mature che hanno anche un notevole valore storico in quanto note sin dai secoli passati come “pineta di Linguaglossa”. Significativa è inoltre la presenza di diverse specie endemiche o rare di notevole valore fitogeografico, alcune delle quali menzionate nell’elenco riportato nella sezione 3.3 (D).

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

DDG N. 783/2016

Misure di Conservazione

 

ITA070027

Contrada Sorbera e Contrada Gibiotti

ZSC – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

Si tratta di un’area collinare con rilievi blandi a quote non superiori a 600 m, intervallate da valli fluviali che in alcuni punti si aprono a fiumara. Geologicamente risulta costituita prevalentemente da rocce metamorfiche. Il bioclima è compreso tra il termomediterraneo e il mesomeditteraneo con ombrotipo subumido inferiore. La vegetazione naturale risulta rappresentata da formazioni boschive decidue a Quercus virgiliana. Frequenti sono gli aspetti di sostituzione come la macchia ad Euphorbia dendroides, le praterie ad Ampelodesmos mauritanicus e le boscaglie dell’Oleo-Ceratonion. Lungo i corsi d’acqua, si rinvengono talora ripisilve a platano e salici o più raramente formazioni ad oleandro. Lungo le fiumare sono frequenti aspetti glareicoli ad Helichrysum italicum.

Quality and importance

Si tratta di un’area piuttosto degradata a causa di diversi fattori antropici. Dal punto di vista naturalistico le emergenze principali sono i boschi caducifogli, le ripisilve e le formazioni glareicole delle fiumare. Si rinvengono inoltre diverse entità che nell’area regionale sono rare o ritenute di rilevante interesse fitogeografico. Il sito è caratterizzato dalla presenza di lembi relitti di formazioni a Laurus nobilis. La fauna vertebrata non presenta emergenze naturalistiche di particolare rilevanza. Fra gli invertebrati è da segnalare Hennedyia annulitarsis per la quale il sito rappresenta l’unica stazione italiana ed una delle pochissime in Europa. Si tratta di una specie di eccezionale valore faunistico e biogeografico, appartenente ad genere e ad una specie endemici della regione mediterranea. Fra la fauna invertebrata sono comunque presenti anche endemiti e specie rare, talora molto localizzate.

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

D.D.G. 277/2017

Misure di Conservazione

 

ITA030036

Riserva naturale del Fiume Alcantara

ZSC – Regione Biogeografica Mediterranea

Other Site Characteristics

Quest’area comprende gran parte del bacino del fiume Alcantara che attraversa substrati geologicamente piuttosto vari rappresentati da coltri laviche basaltiche, metamorfiti, calcareniti ed arenarie. Nei tratti basaltici forma in seguito ad una profonda erosione delle spettacolari gole. Si sviluppa a quote comprese tra il livello del mare e circa 600 m in un area interessata da un bioclima compreso tra il termomeditteraneo inferiore ed il mesomediterraneo con ombrotipo subumido superiore. La vegetazione è rappresentata soprattutto nei tratti più incassati da ripisilve a Platanus orientalis e Salix gussonei, mentre nei tratti più ampi si rinvengono boscaglie a varie specie di Salix e formazioni a Nerium oleander. I tratti con letti ciottolosi tipo fiumara sono colonizzati da cespuglieti ad Helichrysums italicum, mentre lungo le sponde sommerse sono frequenti formazioni igrofile ad elofite o a idrofite semisommerse. Sui versanti rocciosi sono frequenti lembi i macchia ad Euphorbia dendroides o boschi a Quercus virgiliana o più raramente a Quercus ilex.

Quality and importance

Si tratta di un sito di notevole rilievo paesaggistico e naturalistico per la presenza di forre profonde attraversate dalle acque spesso turbolente costituenti rapide o piccole cascate. Significative sono inoltre le ripisilve a platani, con alcuni alberi di grandi dimensioni che spesso ricoprono lunghi tratti delle sponde fluviali. Si rinvengono inoltre diverse entità che nell’area regionale sono rare o ritenute di rilevante interesse fitogeografico.Il sito ospita una interessante erpetofauna, che annovera una cospicua porzione delle specie siciliane, alcune delle quali meritevoli di attente emirate misure di salvaguardia. Molto ricca ed articolata la fauna invertebrata soprattutto per quanto riguarda le specie dulcaquicole e riparie. Numerosi sono gli endemiti siculi e talora nebrodensi e/o le specie rare e stenotope.

Piano di Gestione/Misure di Conservazione

D.D.G. 277/2017

Misure di Conservazione

 

ALTRE AREE PROTETTE

EUAP0227  PNR          Parco dell’ Etna

EUAP0859  PNR          Parco fluviale dell’Alcantara (relazione illustrativa)