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Biella – Ivrea

Tappa 57: Biella – Ivrea

Info tappa

Data di Partenza: 

Lunedì 3/06/2019

Comuni attraversati:

Biella, Banchette, Bollengo, Borriana, Burolo, Camburzano, Cascinette d’Ivrea, Chiaverano, Magnano, Mongrando, Occhieppo Inferiore, Occhieppo Superiore, Ponderano, Sala Biellese, Torrazzo, Zubiena, Ivrea

Lunghezza percorso: km 29,4

Mappa percorsi settimanali e siti natura 2000

SIti Natura 2000

Laghi di Ivrea

IT1110021

ZSC – Regione Biogeografica Alpina

Other Site Characteristics

Vegetazione termofila sulle rocce montonate. Presenza di suoli torbosi fra cui quello su cui si è sviluppato il”bosco ballante”. Il mediterraneo Rhamnus alaternus (unica stazione piemontese) è presente su piccoli affioramenti calcarei al Castello di Montalto. Interessante la fauna con numerose specie rare quali Melitaea britomartis, presente nel Nord Italia solo qui e in Friuli (estinta altrove) e Pygoxyon obesum (seconda località in Piemonte). Zone palustri di piccole dimensioni con importanti popolazioni, riproduttrici, di anfibi.

Qualità e importanza

Laghi di escavazione glaciale con profondità media elevata ma con alcune zone marginali basse e con vegetazione palustre (particolarmente al L. Pistono) con specie rare.

Misure di Conservazione/Piano di Gestione

Misure di conservazione sito-specifiche DGR 53-4420_del 19-12-2016  Testo   Allegati

 

 

Serra di Ivrea

IT1110057

ZSC – Regione Biogeografica Alpina

Other Site Characteristics

Vegetazione nemorale con formazioni a cerreta attualmente in regressione. Il sito per le sue caratteristiche ecologiche viene attribuito alla regione biogeografica continentale, anche se ricade per il 79% nella regione alpina all’interno dei 7 Km di buffer.

Qualità e importanza

La Serra di Ivrea è il massimo esempio, a livello europeo, di morena laterale, intatta, dei ghiacciai wurmiani a sud delle Alpi, in gran parte ricoperta da boschi di latifoglie.

Misure di Conservazione/Piano di Gestione

Misure di conservazione sito-specifiche DGR 30-4238 del 21-11-2016   Testo

 

La Bessa

IT1130001

ZSC – Regione Biogeografica Continentale

Other Site Characteristics

Presenza di Pulsatilla montana e Nardurus halleri, oltre che di Epipedium alpinum, estremo limite ovest del suo areale (specie orientale). Limite occidentale della diffusione di Ephippiger vicheti (Ortottero). Unica stazione italiana di Itoplectis clavicornis (Imenottero). Unica stazione regionale di Bembidion latiplaga eTachis fulvicollis (Coleotteri Carabidi). Il sito per le sue caratteristiche ecologiche viene attribuito alla regione biogeografica continentale, anche se ricade per il 41% nella regione alpina all’interno dei 7 Km di buffer.

Qualità e importanza

Estesa area di origine artificiale (età romana) costituita da cumuli di ciottoli, residuo di trattamento delle alluvioni aurifere del torrente Elvo. Ambiente paleoripariale ove l’inizio del ciclo evolutivo verso la vegetazione forestale matura, prevalentemente a farnia e a rovere, è datato a circa 2500 anni fa.

Misure di Conservazione/Piano di Gestione

Misure di conservazione sito-specifiche DGR 24-4043 del 10-10-2016  Testo

 

ALTRE AREE PROTETTE

EUAP0367 RNR Riserva naturale speciale della Bessa